Mostra di scultura “Legami” di Laura Pellizzari

LEGAMI
Sculture di Laura Pellizzari

07 luglio – 12 agosto 2018
con ingresso gratuito

Torre civica di Castelfranco Veneto (TV)
cell.392 2297991 torrecivica.castelfrancoveneto@gmail.com
Facebook @torrecivicacastelfranco

Sabato 11.00-13.00 / 15.00-19.00

Cosa si dice…
“Una grande anima poetica sotto le dita di quest’artista sensibile e profonda. Le sue opere sono vera poesia scritta con la materia. Lirica struggente”.
Simona Sentieri Artista

‘Simbolismo intimo’ The 11 [HellHeaven] exhibition

 

Intimate Symbolism‘ is an unprecedented and private look on some little-known works by Giulio Aristide Sartorio, Gaetano Previati and Pellizza da Volpedo.

Faces and interior landscapes as a state of mind disclose a hidden and intimate aspect of the three greatest interpreters of Italian Symbolism.

All artworks but one come from the same private Collection, where they’ve been kept for half a century.

 

 
11 [HellHeaven] Ars Perpetua 111
Via dei Coronari 111, Roma IT
Finissage: 20th July h. 19:00.
Opening Time: Tue to Sat 12:00 p.m. – 6:00 p.m.
info@11art.gallery | https://11art.gallery/

 

 

 

Laura Pellizzari a “Artisti a Venezia”

La AccorsiArte è lieta di inaugurare la terza edizione di “Artisti a Venezia” in concomitanza ad uno dei periodi più importanti dela città, la Biennale di Architettura, attraverso un percorso artistico che vede a confronto stili e epoche differenti di di straordinari talenti. L’artista Laura Pellizzari sarà presente con la sua opera in bronzo “legami”.
AccorsiArte
16 – 25 giugno 2018
Castello – Calle dei Forni 2265 – Venezia
Fermata vaporetto Arsenale

Vernissage Inaugurale Sabato 16 giugno h 17.30
Ingresso Gratuito

Vi aspettiamo numerosi
Per informazioni
Daniela Accorsi
mail: accorsiarte@gmail.com
cell. 3420929640
www.accorsiarte.com

Orari di apertura al pubblico:
dal martedì al lunedì ore 11.00 – 18.00
domenica 11.00 – 14.00

Meet the Artists | EMOTIVA

In occasione della chiusura della mostra EMOTIVA, dedicata a Brigita Huemer e Angelica Romeo la galleria Mucciaccia Contemporary è lieta di annunciare che il giorno mercoledì 13 giugno dalle 17.00 alle 20.00 si terrà un evento di chiusura che vedrà la partecipazione delle due artiste. In questa occasione saranno presenti entrambe le artiste per illustrare la mostra a chi non l’ha ancora vista o desidera rivederla.

La mostra, a cura di Cesare Biasini Selvaggi, ha visto il dialogo tra le due ricerche artistiche indipendenti, all’insegna della vitalità del segno per la prima e del gesto per la seconda. Eppure, nello stesso tempo, due ricerche coincidenti nel ricorso al medium pittorico, scandito da Brigita Huemer in una fitta trama di segni che scappano da una superficie di plexiglass all’altra come in una danza caotica, impastato invece sulla tela da Angelica Romeo in campiture madide di colore, trasbordanti quanto contaminate da strati di lacerti di stoffa, per disvelarne le insondate qualità estetiche, espressive che essi posseggono.

Brigita Huemer (Linz, 1972) ha la sua cifra stilistica riconoscibile nella ripetizione di forme modulari geometrizzanti, stabilite programmaticamente, mediante il ritmico passaggio dalla monocromia, alla scelta dei colori fondamentali, fino a quelli complementari, sempre nella compenetrazione delle campiture cromatiche e, quindi, nel loro reciproco influsso, esprimendo la sensazione ottica del dinamismo. È la conciliazione di essere e divenire, di materia fissa e fluida, di solidità e metamorfosi. È la dicotomia tra maschile e femminile, tra artificio e natura, tra Eros e Thanatos. Non è, dunque, mai una ripetizione monotona e meccanica di se stessa perché ognuna di queste variazioni, in un rapporto causa-effetto, genera un totale spostamento di tutti gli equilibri interni alla composizione pittorica. Alla ricerca di un coinvolgimento sensorio diffuso e “totale” amplificato dalle cangianti superfici in plexiglass scelte come supporto.

Se tra materia e segno esiste, comunque, ancora una distinzione precisa, diventa tuttavia assai più labile tra segno e gesto, il cui confine va identificato concettualmente più nelle motivazioni operative che nel risultato. Angelica Romeo (Roma, 1970), per esempio, può apparire fortemente gestuale, ma il suo intento è comunque quello di raggiungere con il segno un risultato alla fine formale, per quanto nuovo. L’artista romana presenta uno stile in cui l’apparente casualità del gesto e la sua presenza fisica che agisce nel tempo sulla tela hanno una funzione creatrice e caratterizzante. L’esito formale è un rabdomantico polimaterico (acrilici, inserti di stoffe, tecniche miste) che riesce a esprimere le emozioni o le sensazioni più intime attraverso quella cicatriziale scabrosità con cui la pittrice solca l’epidermide sulla tela. Come a imitare quella di una zolla di terra franta e irregolare, che conserva la memoria del proprio passato tra le screpolature di una superficie arsa dal sole.

INFO

Finissage mercoledì  13 giugno dalle ore 17.00 alle 20.00

Brigita Huemer, Angelica Romeo. EMOTIVA, a cura di Cesare Biasini Selvaggi
Mucciaccia Contemporary, piazza Borghese 1/A, 00186 Roma | T. +39 06 68309404
info@mucciacciacontemporary.com | mucciacciacontemporary.com
dal martedì al sabato, 10.30 – 19.00; lunedì  e domenica
ingresso libero

EMOTIVA – Brigita Huemer and Angelica Romeo double solo show

Mucciaccia Contemporary is pleased to present EMOTIVA, the double solo show by Brigita Huemer and Angelica Romeo. 20 selected works, recently produced, created especially for this occasion. Two independent artistic research, marked by the vitality of the sign for the first, of the gesture for the second. Yet, at the same time, two coincidental researches in the use of the pictorial medium, marked by Brigita Huemer in a dense network of signs that escape from one surface of Plexiglas to another like a chaotic dance. Instead, kneaded on the canvas by Angelica Romeo into backgrounds color moist, changing as contaminated by layers of cloth fragments, for the unfathomed to identify its aesthetic, expressive qualities which they possess.

The exhibition, curated by Cesare Biasini Selvaggi, has been inaugurated on Tuesday 8 May 2018 and accompanied by a catalogue published by Carlo Cambi Editore, with a text by the curator himself.

The birth of psychoanalysis, thanks to Sigmund Freud, revolutionized the concept of human interiority in the Twentieth Century: first, the articulation of the psyche was based on reason-feeling dualism, it was then moved to the consciousness-unconscious duality. The unconscious is that part of our psyche in which hidden thoughts and emotions are placed, which, without the individual being aware of it, interact with his consciousness, orient or influence his preferences, motivations and existential choices. Having identified this new territory of the human soul has opened up remarkable possibilities for contemporary art. Both artists in this exhibition draw from it.

Brigita Huemer (Linz, 1972) has a signature style that is recognizable in the repetition of modular geometrical shapes, that have been programmatically established, through the rhythmic passage from monochromy, to the choice of fundamental colors, up to the complementary ones, always in the interpenetration of the chromatic backgrounds and, therefore, in their reciprocal influence, expressing the optical sensation of dynamism. It is the reconciliation of being and becoming, of fixed and fluid matter, of solidity and metamorphosis. It is the dichotomy between masculine and feminine, between artifice and nature, between Eros and Thanatos. It is therefore never a monotonous and mechanical repetition of itself because each of these variations, in a cause effect relationship, generates a total displacement of all the internal equilibriums of the pictorial composition. In the quest for a widespread and “total” sensory involvement amplified by the changing plexiglass surfaces chosen as support.

If a precise distinction between matter and sign still exists, that between sign and gesture, however, becomes far more labile, the boundary of which must be conceptually identified more in the operative motivations than in the result. Having always prone to an impetuous dynamism that makes matter and color the functional elements to the unconditional yielding to a personal expressiveness, Angelica Romeo (Rome, 1970), for example, can appear strongly gestural. Yet her intention is still to achieve with the sign a result which is in the end, formal, however new it may be. The Roman artist presents a style in which the apparent randomness of the gesture and its physical presence that acts over time on the canvas have a creative and characterizing function. The formal outcome is a polymateric rhabdomantic (acrylics, fabric inserts, mixed techniques) of a fundamentally abstract nature, albeit with the echo of a naturalistic inspiration through the scarring roughness with which the painter furrows the epidermis on the canvas. Like imitating that of a clod of irregular and friable earth, which preserves the memory of its past among the cracks of a surface burnt by the sun.

 

INFO

Opening 8th May h. 6.30 pm
Brigita Huemer, Angelica Romeo. EMOTIVA
Curated by Cesare Biasini Selvaggi
Mucciaccia Contemporary, piazza Borghese 1/A, 00186 Roma | T. +39 06 68309404

info@mucciacciacontemporary.com | mucciacciacontemporary.com

open to public 8th May – 15th June 2018
hours Tuesday – Saturday, 10.30 am – 7 pm; Sunday and Monday closed
free entry

Click here for the italian version on Mucciaccia Contemporary website

Art Prize CBM presenta una mostra di Ilaria Bochicchio e Břetislav Malý a Milano

Nello spazio di Centro Ceco di Milano, via G. B. Morgagni 20, dal 10 al 31 maggio si terrà la mostra dell’artista ceco Bretislav Maly e l’italiana Ilaria Bochicchio, i finalisti di Art Prize CBM, il premio biennale promosso da Areacreativa42. Sono stati selezionati fra i 46 finalisti da Radka Neumannova, Direttrice del Centro Ceco e Karin Reisovà Presidente del Premio CBM. L’inaugurazione si svolgerà giovedì 10 maggio al 18.30 ore al Centro Ceco, alla presenza degli artisti. La mostra è curata dal Karin Reisova.

L’intenzione principale di Břetislav Malý è quella di esaminare il mezzo della pittura tradizionale, in particolare la sua dis-integrazione nei colori; allo stesso tempo, il suo modo di dipingere complica la superficie bidimensionale, e lo porta senza esitare ad invadere anche lo spazio oltre al supporto pittorico. In mostra sarà esposta l’installazione “Giardino Galleggiante”. Ilaria Bochicchio si concentra invece sui corpi dando vita a quadri materici che sono quello che resta di corpi interiori.

Ilaria Bochicchio ha conseguito i suoi studi presso l’Istituto Europeo di Design, è un artista, illustratrice e scrittrice. Vive e lavora a Milano. Ha lavorato per la rivista d’arte Hestetika ed è responsabile della sezione arte per il magazine Aware. Quest’anno è stata selezionata per la Biennale Giovani Artisti, Mediterranea 17 alla Fabbrica del Vapore di Milano. La sua ricerca si focalizza sul corpo, la materia che usa per dipingere distrugge le forme descrittive. Il corpo è il pretesto per narrare uno stato interiore. Lavora anche con la performance che proviene direttamente dalla sua ricerca pittorica. La performance #chambre è stata presentata a Milano, New York e in Sicilia.

Bretislav Maly, nato nel 1985 a Hradec Králové, attualmente vive e lavora a Brno, Repubblica Ceca.Nel 2011 ha laureato all’Accademia di Belle Arti a Bratislava. Durante il suo studio ha fatto il tirocinio al Accademia a Poznan nell ateleir di prof. Z W. Wlodzimierz Dudkowiaka. Nell ani 2006 – 2012 ha frequentato i corsi di Facoltà di Belle Arti a Brno, nell atelier dal doc. Vesely e doc. Lahoda.

For more information click here

Tania Nasir at World Art Dubai

Tania Nasir, one of Artrooms Fair Roma’s selected artists, will be exhibiting her latest art collection at World Art Dubai, at stand G15.

World Art Dubai is one of the Dubai Art Season‘s key events and the first curated affordable art fair in the region. Now in its forth season, World Art Dubai brings an expansive collection of works from more than 300 local, regional and international artists and galleries to Dubai, all priced $100 to $20,000.

Engaging features and activities at the fair include creative workshops for adults and kids, live art demonstrations, art talks, open discussions, art for Every Wall below AED 3,000, Contemporary Design & Craft Market, competitions and much more.

World Art Dubai will run from the 18th to the 21st April, 2pm to 9pm at the Dubai World Trade Centre, Za’abeel Hall 3.

 

Partecipazione di Camilla Ancilotto con l’opera Ab Ovo: 2018 Palermo BIAS

(ANSA) – PALERMO, 10 APR – Alla sua seconda edizione, Bias (Biennale Internazionale di Arte Contemporanea Sacra delle religioni e credenze dell’Umanità) propone, da sabato 14 aprile – con vernissage a palazzo Belmonte Riso alle 18 e Concerto inaugurale in Cattedrale alle 20 – i lavori di 115 artisti visivi distinti per aree tematiche in vari luoghi di Palermo e della Sicilia con un’estensione in Egitto e in Israele.

I partecipanti sono stati scelti su 480 proposte da una commissione di cui fanno parte, fra gli altri, la critica d’arte Angela Vettese, il filosofo Guido Brivio, Rolando Bellini dell’Accademia di Brera, Valeria Li Vigni, direttrice del palermitano Polo museale di palazzo Riso ed Enzo Fiammetta della Fondazione Orestiadi di Gibellina. Ideata da Chiara Donà dalle Rose, la rassegna è un progetto imponente per numeri e impegno, un’iniziativa nata per gettare un ponte di arte e cultura fra il capoluogo siciliano e il resto del mondo. Protagonisti del Concerto di inaugurazione in Cattedrale saranno l’Orchestra filarmonica, diretta da Francesco Di Peri, il Coro Polifonico del maestro Salvatore Scinaldi e il Corpo di ballo del Liceo musicale e coreutico Regina Margherita di Palermo. Saranno eseguite anche due opere inedite: “Il confine” di Mario Bajardi e Alberto Maniaci e “Officium” sempre di Mario Bajardi.

Dopo il Concerto, i 220 studenti coinvolti, guidati dall’arcivescovo Corrado Lorefice e dal sindaco Orlando andranno in processione fino all’Oratorio di Ludovico Quaroni in via Maqueda, sede di una delle sezioni della Biennale. Bias, infatti, è un’iniziativa supportata con molto interesse dal Comune di Palermo in questo anno in cui è capitale della cultura, come ha ricordato il Sindaco Leoluca Orlando durante la conferenza di presentazione.

Titolo di questa edizione, “La porta – Porta itineris dicitur longissima esse”. La porta è la parte più lunga di (questo) viaggio nello “spirituale nell’arte” che, con oltre 40 eventi (mostre, spettacoli, concerti) fino al 14 settembre, interesserà 22 luoghi in Sicilia, 3 in Egitto e 2 in Israele. In particolare, in Egitto, gli eventi si svolgeranno a Nuweiba e a Dahab sul Sinai, a Ras Saitan e, in Israele, a Tel Aviv. Saranno realizzate mostre e iniziative di pace che, anche grazie all’opera delle artiste Rosa Mundi, Anna Peira, Daniela Papadia, vedranno donne ebree, palestinesi e cristiane tessere insieme un filo dell’alleanza, coinvolgeranno donne e bambini delle comunità beduine. In Sicilia, le sezioni di Bias 2018 sono articolate secondo temi legati alla ricerca del senso ultimo del percorso dell’uomo.

I padiglioni sono 8: Filosofico, Scientifico, delle Religioni Perdute, Abramitico (ebraico, cristiano e islamico), Induista, Taoista, Buddista, Africano ed Esoterico, escludendo ogni forma di riferimento nazionalistico e geografico all’origine o alla residenza dell’artista.

A Palermo Bias troverà le sue sedi in 9 suggestivi spazi del centro storico, fra l’altro sarà possibile vedere l’Ipogeo di San Giuseppe dei Teatini. Gli altri luoghi sono la Cappella dell’Incoronazione, le chiese della Concezione al Capo e della Pinta, gli oratori dell’Angelo, di San Mercurio, di S. Stefano Protomartire e il palazzo Gaetani della Bastiglia. Ancora sono coinvolti Terrasini, Salemi, il parco archeologico di Selinunte, Messina e Taormina.(ANSA).

Exhibit A: Kristina Chan & Juree Kim at Anise Gallery

Anise Gallery presents Florence Trust Resident Artist Kristina Chan, selected artist for Artrooms Fair London and Artrooms Fair Roma 2018, and V&A Ceramics Resident Juree Kim together in ‘Exhibit A’. Kristina and Juree’s research and work meet in their respective investigations of architectural development, decay and destruction, with a focal critique on man-made effects.

Kristina’s use of lithograph print, bronze and copper has been developed by recent residencies around the world, including Vancouver, Edinburgh and London. The research element to her work is fundamental to the end product, encompassing geographies, histories and political manifestation. In keeping with her printmaking practice, Kristina explores how mankind marks the world and how it marks us in response. Her work featured in ‘Exhibit A’ is a visual investigation into the way architectural structures and everyday objects are left to decay by human action, or inaction, therefore changing the landscape. Kristina is the recipient of multiple accolades including the Anthony Dawson Young Printmaker Award, the RSA Guthrie Award, Edinburgh Printmakers Award, the Elizabeth Greenshields Foundation Grant Award and was shortlisted for the Jerwood Artist Bursary and the Aesthetica Art Prize (all 2017).

As the V&A Korean Ceramics Resident, Juree Kim’s clay scale models are both activated and eroded by the artist’s intervention of pouring water, which descends the pieces slowly and gradually into realistic depictions of delapidated buildings, reflecting Juree’s experiences of Seoul’s regeneration. The artist intricately replicates these vernacular Korean buildings before they are demolished in favour of alternative housing solutions, and while they have a highly personal nature it is one that viewers around the world will be able to relate to. Juree’s work has been exhibited internationally including the British Ceramics Biennial, Seoul National Museum of Art, the V&A, The Second Chongging Asia Young Artist Biennal and Sungkok Art Museum, Seoul. She is the recipient of the ARCO Museum Career Development Program Award, the Song Eun Art Award and the ARTE New Artist Development Program.

‘Exhibit A’ will present a dialogue between the two artists’ critical engagement with architecture, and the opening night will include a performative element whereby Juree will activate her sculpture. To accompany the exhibition, Anise Gallery will host a panel discussion on Thursday 5 April on the subject of artist residencies for practitioners after graduating, which will include representatives from the Florence Trust and East London Printmakers.

Anise Gallery, 13a Shad Thames, SE1 2PU, London, United Kingdom

Opening Hours from Tuesday to Saturday 11am-5pm apart from Easter Weekend.

(Source: https://www.anisegallery.co.uk/)

Dalla fenice ai cani eroi del terremoto la street art per la rinascita di Amatrice

Una fenice a ricordare la rinascita dalle ceneri, opera di Mauro Sgarbi. Camilla, cagnolina morta dopo aver aiutato a rintracciare molti dispersi, illustrata da moby Dick. Una donna tra palazzi distrutti, per Giusy. Un piatto di amatriciana, ricetta e simbolo riconosciuti nel mondo, celebrato da Maupal. Infine, le operazioni di salvataggio con i cani che Beetroot mostra tra le macerie, ponendo in primo piano il muso dell’animale che scava.

VIA DEL CASTAGNETO
E’ un messaggio di rinascita declinato attraverso più soggetti legati a storia e cronaca della zona, quello che gli artisti Mauro Sgarbi, Beetroot, Giusy, Maupal e Moby Dick, romani per nascita o adozione, hanno affidato all’intervento pittorico eseguito su un muro lungo via del Castagneto nell’ambito dell’iniziativa “Street art per Amatrice”, ideata dallo stesso Sgarbi, a cura di Simona Capodimonti e creata dall’associazione Up2Artists. “Sentendo i problemi della ricostruzione – spiega Sgarbi – ho iniziato a chiedermi che tipo di contributo avrei potuto dare come artista. Ho pensato che l’arte avrebbe portato sollievo alle ferite dell’animo degli abitanti. Ho parlato col Sindaco. Mi ha assegnato un muro molto grande, ho coinvolto altri artisti”. Il tema è stato deciso insieme: la speranza.