Alexandr

Luisiano Schiavone

Year:

2018

Media:

Oil on canvas

Size (cm):

80 x 70 x 2

Roma 2019

Other works

Corpi

Luisiano Schiavone

Year:

2018

Media:

Mixed media

Size (cm):

80 x 70 x 2

Roma 2019

Sincronicità 2

Luisiano Schiavone

Year:

2018

Media:

Mixed media

Size (cm):

70 x 60 x 2

Roma 2019

Biography

Dopo aver conseguito la maturità artistica e successivamente la laurea alla Accademia di Belle Arti di Lecce, l’artista mostra da subito una predisposizione pittorica per l’informale e l’espressionismo astratto. Negli ultimi anni l’artista si proietta in un linguaggio pittorico introspettivo utilizzando la rappresentazione del figurativo alternandosi con l’informale. Come nel libro “Aut Aut” di Kierkegaard, Schiavone si pone il quesito della scelta fra l’essere etico e l’essere estetico, esplorando, pittoricamente e psicologicamente, queste due caratteristiche fondamentali dell’uomo
Recentemente l’artista si sta proiettando in un linguaggio pittorico molto introspettivo, utilizzando, sempre di più, la rappresentazione del figurativo alternandosi con l’informale.
Luisiano Schiavone utilizza una citazione di Fernando Pessoa come regola o chiave di lettura del momento in cui l’osservatore si pone dinnanzi ad un suo dipinto: “Di chi è lo sguardo che guarda con i miei occhi? Quando penso che vedo, chi continua a vedere mentre sto pensando?”.

After obtaining his artistic maturity and subsequently graduating from the Academy of Fine Arts in Lecce, the artist immediately showed a pictorial predisposition for informal and abstract expressionism. In recent years the artist has projected himself into an introspective pictorial language using the representation of the figurative alternating with the informal. As in the book "Aut Aut" by Kierkegaard, Schiavone poses the question of the choice between ethical being and aesthetic being, exploring, pictorially and psychologically, these two fundamental characteristics of man
Recently the artist is projecting into a very introspective pictorial language, using, increasingly, the representation of the figurative alternating with the informal.
Luisiano Schiavone uses a quote by Fernando Pessoa as a rule or key to the reading of the moment in which the observer stands before one of his paintings: "Whose gaze is it with my eyes? When I think I see, who keeps seeing while I'm thinking? ".

Project

L’artista, che fa suoi gli insegnamenti di Aegon Shiren per il segno, dell’Informale Materico per la materia e di Paul Gauguin per il colore, propone tre tipi di percorsi. La sua collezione di “Corpi” sono figure totalmente astratte: sembrano quasi planimetrie, un risultato dato dallo studio della materia e alla sua trasformazione nel tempo. Col tempo l’artista ha così individuato il minimo comun denominatore tra un oggetto studiato al microscopio e una veduta aerea. Una scoperta fatta di segni, intese come piccole particelle costituenti un corpo. Un corpo che, quindi, diventa astratto, forma figurativa da interpretare, una nuova realtà. Per la materia, invece, reinterpreta in alcune tele il concetto di “Sincronicità”, in cui le materie casuali creano nuovi equilibri. Nei suoi “Ritratti”, invece, è il colore a prevalere: pennellate calde e intense per volti mai in posa, mai simmetrici, in una stasi perenne di movimento apparente. L’artista ama i difetti, che esalta e mai appiattisce, consapevole che questi siano il primo elemento a renderci unici e veri.

Segno e corpi, colore e ritratti, materia e sincronicità: l’artista, in questa sua ricerca personale artistica, che la mostra evidenzia in questo triplice percorso, li rende tutti soggetti al tempo e allo spazio, e a come queste due categorie d’essere modifichino la percezione stessa delle cose, creando nuove angolazioni e rinnovate forme.

The artist, who uses the teachings of Aegon Shiren for the sign, of the Materic Informal for the material and of Paul Gauguin for the color, proposes three types of paths. His collection of "Corpi" (Bodies) are totally abstract figures: they seem almost planimetries, a result given by the study of matter and its transformation over time. Over time the artist has identified the minimum common denominator between an object studied under a microscope and an aerial view. A discovery made of signs, understood as small particles constituting a body. A body that, therefore, becomes abstract, a figurative form to be interpreted, a new reality. For the material, instead, reinterprets in some canvas the concept of "Sincronicità" (Synchronicity), in which the random subjects create new balances. In his “Ritratti” (Portraits), instead, it is color that prevails: warm and intense brushstrokes for never posing faces, never symmetrical, in a constant stasis of apparent movement. The artist loves flaws, which he exalts and never flattens, aware that these are the first element that makes us unique and true.

 Sign and bodies, color and portraits, matter and synchronicity: the artist, in his personal artistic research, which the exhibition highlights in this threefold path, makes them all subject to time and space, and how these two categories of being change the perception of things, creating new angles and renewed forms.

Luisiano Schiavone

Category: