Alice Padovani was born in 1979 in Italy where she lives and works today. She graduated from the University of Bologna with a Master’s Degree in Philosophy in 2007 and a Master’s Degree in Visual Arts in 2015. Padovani worked as an actor and director in the early 2000s and has an interest in experimental theatre which rears its head in her art practice. Preferring drawing, installation and performance, as a visual artist she takes part in several national and international solo and group exhibitions.

Alice Padovani è nata nel 1979 in Italia, dove vive e lavora ancora oggi. Si è laureata all’Università di Bologna con un Master in Filosofia nel 2007 e un Master in Arti Visive nel 2015. Padovani ha lavorato come attrice e regista nei primi anni 2000 con un particolare interesse per il teatro sperimentale che le fa scoprire la sua forma d’arte. Grazie alla sua propensione per il disegno, l’installazione e la performance, partecipa come artista visiva a diverse mostre personali e collettive nazionali e internazionali.

Memory is the point of origin: collective, natural or personal.
To retrieve, to categorise, to fix the moment with a cut are acts of memory, hard struggles to control time, measured through artistic actions.
My work is an “atlas of wonder and melancholy”, a visual diary of loss and retrieval, in which individual pieces try in vain to escape oblivion.
I dig into the beauty of the forms to regain the lost paradise, to find a life that faded away.

A constant research and an unconventional path in the art world leads her to explore and to experience with many differents media, themes and artistic techniques.

La memoria è il punto di origine: collettiva, naturale o personale.
Recuperare, categorizzare, fissare il momento con un taglio sono atti di memoria, dure lotte per controllare il tempo, misurate attraverso azioni artistiche.
Il mio lavoro è un “atlante di meraviglia e malinconia”, un diario visivo di perdita e recupero, in cui i singoli pezzi cercano invano di sfuggire all’oblio.
Scavo nella bellezza delle forme per riconquistare il paradiso perduto, per trovare una vita che svanisca.

Una costante ricerca e un percorso non convenzionale nel mondo dell’arte la portano ad esplorare e a sperimentare con diversi media, temi e tecniche artistiche.

Alice has an obsession with death and the passing of time. Her art acts as a kind of visual diary for personal experiences with loss and grief. Ghost-like in their weightlessness, Padovani’s drawings appear to hover on the page, repetitive and process-driven. Similarly, her assemblages and installations possess a purposeful delicacy which gives the impression that they have just been arranged there, only minutes prior to the viewer’s arrival. A mimicking of museological display is evident in her object works with their pins holding small collections of specimens in place.

Alice ha un’ossessione per la morte e il passare del tempo. La sua arte funge da diario visivo per esperienze personali di perdita e dolore. Come fantasmi nella loro leggerezza, i disegni di Alice Padovani sembrano librarsi sulla pagina, ripetitivi e guidati dai processi. Allo stesso modo, i suoi assemblaggi e le sue installazioni possiedono una delicatezza decisa che dà l’impressione che siano stati appena organizzati lì, solo pochi minuti prima dell’arrivo dello spettatore. Un’imitazione dell’esposizione museografica è evidente nelle sue opere a oggetti con le spille che contengono piccole collezioni di esemplari sul posto.